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Per presepi nella terra di Francesco. La verde terra natia del Santo Poverello, San Francesco, colui che volle rendere visibile il Dio fattosi uomo nella povertà di una mangiatoia riscaldato solo dal calore del bue e dell’asinello, ospita un grande numero di presepi.

Dal presepe di ghiaccio alto 15 Mt. (Massa Martana) ai numerosi presepi viventi, ogni luogo dell’Umbria propone la sua natività. E così il bambinello “viene al mondo” tra rievocazioni della Palestina ai tempi di Gesù, come nei famosi presepi viventi di Marcellano (Gualdo Cattaneo) e Armenzano (Assisi) o tra la semplice laboriosa quotidianità della vita contadina umbra dei primi del Novecento nel bellissimo presepe vivente di Rasiglia (Foligno). Numerosi sono inoltre i presepi artigianali come quello di Budino (Foligno) interamente meccanizzato.  Se si vuole fare una bella scorpacciata di presepi provenienti non solo dall’Italia, ma anche da tutto il mondo presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli è allestita, fino ai primi di gennaio, la mostra di tutti i presepi del Mondo, un’esposizione con più duecento natività, piccole e grandi, provenienti anche da paesi lontani e remoti del pianeta.

                 

Che spettacolo! Ogni anno a Santa Maria degli Angeli magia, amore e arte animano questo luogo santo che rievoca la nascita di Gesù con una mostra di Presepi ricreati secondo le varie culture e ripartiti accuratamente nel Chiostro della Basilica, dando vita ad una suggestiva espressione e guidando il viaggiatore, in un’atmosfera fuori dal tempo, nello spirito unico del Natale, dischiudendo con ricostruzioni sceniche la Nascita.

La contemplazione del Presepe, come nuova Betlemme: un segno che racconta e comunica ad ogni anima, il senso profondo della nascita.

Come diceva Eric Fromm “Il primo compito della vita è dare alla luce sé stesso”.